TEMPI LITURGICI E CELEBRAZIONI

La Bellezza di Dio nell' arte sacra
Rubrica a cura di Roberta Boesso

RISURREZIONE E DISCESA AGLI INFERI DEL SIGNORE

                                                                
Secondo la tradizione Cristo, dopo aver vinto la morte attraverso il suo sacrificio redentivo, prima di salire in cielo, discende agli inferi, entra nelle fauci della morte per liberare le anime dei giusti e, con essi, il genere umano: è il mistero della vittoria sulla morte ed il riscatto dal peccato. Cristo è il nuovo Adamo che trae in salvo dagli Inferi Adamo ed Eva, i progenitori, che con forza tira fuori dai loro sepolcri.
Con loro sono salvati anche i giusti dell'Antico Testamento come il re Davide, Salomone, Abele a sinistra del Cristo, Giovanni il precursore, Mosè ed altri alla Sua destra.
Di fronte al Risorto le porte degli inferi, della morte, si sono infrante cadendo ai suoi piedi formando la croce della salvezza che è in Lui (sul fondo nero sono evidenti i chiavistelli, i chiodi ed altri elementi in ferro che reggevano le porte).
Gesù ci ha liberato dalle tenebre del peccato, simboleggiato dall'antro nero in cui altre anime dei giusti attendono di essere portate dal Cristo in cielo. Tra questi ultimi sono riconoscibili Noè con in mano l'arca e Giona che esce dalla bocca della balena, in riferimento ai due episodi dell'Antico Testamento che già  prefigurano il miracolo della Redenzione, passaggio dalla morte alla Vita.

 

"Risorti con Cristo, cercate le cose del cielo:
là  Egli regna alla destra di Dio, Alleluia.
Una luce nelle tenebre,
è sorta per i giusti, Alleluia"